• Pubblicata il:
  • Autore: PIPPO SABAUDO
  • Categoria: Racconti bisex
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SOTTUFFICIALE E GENTILUOMO BISEX (parte 1)

SOTTUFFICIALE E uomo BISEX (parte 1) Ho scoperto di essere bisex solo 2 anni fa, durante una missione di peace-keeping all'estero. Sono un sottufficiale di 23 anni, ma quella era la mia prima volta. Sia nel senso di partecipazione alla missione in trasferta, sia nel senso di quello che sto raccontando. Provengo da una famiglia povera del Sud e da un paese dove non c'è lavoro. Per i giovani, le alternative sono tre: diventare mafioso, andare a lavorare in Germania o arruolarsi nell'esercito, in marina o in aviazione. Non sono un amante della disciplina e delle armi. Ho scelto di arruolarmi nell'esercito perchè era più facile e perchè mi garantiva un posto sicuro. Tutti mi dicevano: "Vai tranquillo, vai! Non si fa una minchia e tutti i mesi porti a casa il tuo stipendio." Ero al 100% etero, già fidanzato con una ragazza del paese e mi pesava molto allontanarmi da lei, dalla famiglia e dagli amici. Ma anche mia sorella era disoccupata e i soldi del lavoro di nostro patri non bastavano più. Ho pensato: "Ci provo, poi magari mi tiro indietro.". Mi è andata abbastanza bene perchè la città dove ho fatto l'addestramento non era troppo lontana e, ogni due settimane, interrompevo i "selfie", prendevo il treno e tornavo ad abbracciare la mia famiglia e la mia fidanzata. Lei è un bel pezzo di figa mediterranea. Capelli neri, viso regolare, seno abbondante, fianchi larghi, culo da sballo e pelo pubico tipo pineta di Mondello. Per questo sono geloso. Quando sto lontano, sapete quanti mosconi le ronzano attorno? Comunque, ogni due settimane, prendevamo una camera nell'albergo di un altro paese e ci davamo giù di brutto. Appena entrati, chiudeva il chiavistello e mi saltava addosso. Sì, lei saltava addosso a me! MI slacciava i calzoni e mi succhiava con forza la minchia fino a farmi sborrare. Facevamo sempre così perchè altrimenti, durante la prima scopata, io sarei venuto subito e lei sarebbe rimasta a metà. E' una femmina calda, passionale, le piace scopare e vuole godere, godere, godere. Poi si metteva nuda a gambe aperte sulla sponda del letto e trascinava la mia faccia contro la sua vagina, già incredibilmente umida e rossastra. Mi spingeva la testa e ripeteva: "Leccami, leccami... non vedevo l'ora...". Non si fermava dopo il primo orgasmo, ne aveva un secondo, un terzo, e continuava finchè la minchia non tornava dura come una pietra. Allora mi infilava un preservativo, si metteva alla pecorina, la afferrava, se la metterva dentro e cominciava a muoversi avanti e indietro come un'indemoniata. Dopo la prima sborrata del pompino, io ero già abbastanza resistente, mi chinavo su di lei e, mentre con una mano le massaggiavo le tettone, con l'altra le massaggiavo il grilletto. Il problema era quando cominciava a mugolare, prima piano, poi sempre più forte. A volte, i vicini di camera bussavano sul muro, allora io spostavo una mano sulla sua bocca e con l'altra le davo degli schiaffoni sulle chiappe finchè non sborravo un'altra volta. Dopo 5-10 minuti di relax, il finale, di solito era uno smorza-candela con preservativo, un esercizio lungo e affannoso (almeno per me), in cui io le succhiavo e le mordevo delicatamente il seno. Qui, mi servivano almeno 20 minuti per eiaculare e lei, nel frattempo, aggiungeva 2-3-4 orgasmi. Totale medio: 8 orgasmi lei, 3 orgasmi io. Con questo andazzo, speravo di tenerla tranquilla altre due settimane e di tamponare la mia gelosia. CONTINUA

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20/06/2016 14:44

alce

Pure questa e' una fantasia malata!!

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