Ricatto Morale (2) Parte

Ero li in attesa che lei arrivasse, la vidi arrivare verso le otto e 15 minuti, tutta sconvolta e e tremante e

disse ma come ti sei permesso di seguirmi, chi credi di essere! Io le risposi credimi ma ero li per caso

che passeggiavo, cercando dei funghi quella e la zona giusta, poi vi vidi arrivare, e ho visto te

scendere dall'auto con una persona nuova in intimità, poi e avvenuto il resto, mi dispiace le ho detto

era inevitabile, ho solo colto l'occasione. Ho sempre sostenuto che tu eri una moglie perfetta, ma mi

sono sbagliato nel giudicarti, lei disse: ora cosa vuoi da me? Io non voglio che mio marito viene a

sapere una cosa simile, per me sarebbe una catastrofe capisci? Certo che l'ho capisco. Lei: dimmi il


prezzo per il tuo silenzio, io: qualsiasi? Lei dipende, non sono molto ricca! Io risposi, ma chi a parlato di soldi?

Se vuoi il mio silenzio dovrai seguire le mie istruzioni a dovere, Lei cosa cercchi da me? Io dovrai

sottostare alle mie condizioni ogni volta che io vorrò e quando vorrò, senza limite di gioco, nelle ore

che non sei in compagnia di tuo marito. Lei e cioè? Io mi avvicinai al suo orecchio e le disse a bassa

voce tenendole la mano nella mia, dovrai soddisfare le mie voglie quando io lo vorrò, e come io vorrò,

diversamente, non avrai il mio silenzio, invece di contare sulla mia descrizione. Lei rimasse perplessa e

disse,ma se tu sei uno degli amici di mio marito, perchè vuoi farle questo torto? Io ma non voglio farle

torto a lui, voglio solo fare ciò che desidero con una donna insodisfatta, e si consola con il bavoso del

tuo capo ufficio, solo per sentirti realizzata. Quindi chiudiamo il discorso, damani le dirai che non vai a

lavorare perche ti senti male, e poi ti recarai a casa mia, e la sera potrai andare a casa in orario. Lei:

abbassò gli occhi e mi disse, e chi mi garantisce che lui non lo saprà mai? Io: e perchè dovrebbe se io

ho raggiunto il mio scopo? Lei: ok. A domani. Il mattino seguente si recò a casa mia, suonò ed io apri la

porta e la feci entrare, lei rimase in piedi vicino alla porta inpacciata dalla situazione un pò stravolgente

e ricattatoria. Io: mi sono seduto sul divano e la guardavo, lei con la testa in giù. Poi io presi l'iniziativa

e le dissi siediti qui al posto mio, lei si sedette, io mi alzai, e le accarezzavo i capelli, capelli al maschile

dicendolo prendimelo subito in bocca, e non toccarlo con le mani, ma solo bocca e gola e lingua, era

tutta rossa mi guardo con i suoi occhi, di colei che subbisce il ricatto morale, poi non esitò, mi sbottonò

la cerniera lo tiro fuori duro e molto eccitato e lo prese in bocca lavorando a metà il mio cazzo, io le

dicevo di prenderlo tutto e di farlo scomparire nella gola e con lingua accarezzarmi le palle, lei rispose

e molto grosso e lungo, io dissi non fare storie e solo 25 cm, con calma c'e la puoi fare, e ame fai solo

godere, e lei si mise a l'opera. Aveva due labbra spesse e dolce una lingua calda e di veluto, il mio

cazzo era sempre più eccitato, poi lo tolsi dalla bocca e le dissi di aspettare, andai ad abbassare la luce

e la misi ombrata, poi le chiesi di appoggiare la testa sul divano di aprire le gambe e toccarsi la figa

mentre io lavrei scopata in bocca, le pose la testa sul cuscino io mi avvicinai e le infilavo il cazzo in

bocca e spingevo dentro avanti e indietro con molta calma, lei i primi momenti rigurgitava saliva, poi

tutto ando a meraviglia, le davo colpi lunghi e ben distesi, poi lo toglievo alzavo il suo volto e la

invitavo a guardarmi, e le infilavo la lingua nella bocca succhiandole la lingua come le stessi facendo un

pompino, poi ricominciavo a scoparla in gola, andai avanti cosi per circa 30.minuti, non volevo godere

in fretta lo trovavo molto eccitante, e le dicevo sei un ottima pompinara, lo fai diventare duro anche a

un ottantenne, le dicevo con foga ciuccia troia, sarai la mia troia quando io lo vorrò, ciuccia ciuccia, poi

mi fermai, le dissi di togliersi le mutande e il regiseno di tenere il vestito adosso, cosi fece la girai con

la testa in giù, e le infilai il cazzo di nuovo in bocca, e contemporaneamente le leccavo la figa, posso

solo dirvi che la trovavo molto eccitata, la scopavo in bocca con foga, e lei si aggrappava alle mie

chiappe e le stringeva, le strofinavo la lingua sul clitoride e tra le labbra della figa, poi non resistetti

La invitavo a inginocchiarsi sul mio pavimento difronte allo specchio, ora ho voglia di godere e riempirti

la bocca mentre la baciavo in bocca e sulle labbra, tieniti pronta e guarda attraverso lo specchio sui miei

occhi mentre ti scopo la gola e non staccarli, e dopo che raggiungerò l'orgasmo risurcchia con calma

fino ad asciugare l'ultima goccia di sperma, e risurcchia con la lingua e non staccarmi i tuoi occhi dai

miei, ok? Lei: ok. E cosi fece, lo fece sparire nella gola e contemporaneamente tirava fuori la lingua

massaggiando le mie palle, un movimento piano e dolce, e mi guardava attraverso lo specchio, io le

accarezzavo la testa, dicendole vedrai in futuro che bei giochini che faremo. cose che non ti sei mai

sognata, ma se mi ascolterai ti farò godere a dovere fino a farti ubbriacare di emozioni, non e difficile

ma solo seguire le mie istruzioni, ora continua perchè sto venendo, non mollare e non distoglermi i

tuoi occhi, dai miei ti prego, eccomi eccomi, bocca suprema, le sborrai nella gola a fontanella sborra

molto calda, bocca piena della eccitazione che lei mi aveva dato, poi prese e lo risurcchio, varie volte

lo tolsi dalla sua bocca come dal bidet, la presi e l'abbracciai forte a me, dicendole tu non sai da quando

ti desidero, e da molto tempo, vederti mentre cammini per la strada e anccheggi le tue chiappe, e

quando parli, vederti muovere le tue labbra, ti desidero tanto, quindi ti consumerò con molta calma.

Tutti i giorni, quando scendi troverai un biglietto sotto al mattone, vicino alla tua buca, sarà il nostro

segreto, tu lo apri e leggi le istruzioni. Lei: ok. Io ora siediti che preparò un caffe, tu rilassati il tempo

di riprendermi, voglio prenderti la figa che desidero da molto tempo, sai ti ho visto come le ballavi

sopra al tuo capo ufficio, e cosi che ti voglio, sculettante mentre lo prendi nella tua figa, ora rilassati....

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12/07/2015 16:54

Camillo 2

Vedendo nessun commento al tuo racconto, mi permetto di arricchirlo col mio; Posso ? Ieri sera mi trovavo come spesso, nella hall del "CONTINENTAL" e, mentre i camerieri nei loro colorati gilet "volavano" tra i tavoli, col pensiero mi sono astratto, ho pensato sorridendo a quei 4 CULA che battono questo sito. Pensavo a come è variegato il mondo, qui, lusso, eleganza, gentilezza, signorilità e là, tra loro, volgarità, sporcizia, puzzo ma soprattutto vizio. Un velo di tristezza mi colse quando poi pensai ai vari fede, cora, fox lady, frank e cula vari, tristezza nell'immaginarmi come, per la loro turpe depravazione, avvelenano l'esistenza ai loro genitori; Sì, il loro egoismo arriva a trattare così, proprio coloro che gli dettero la vita. Incredibile. Mi prese uno sgomento indicibile. Poveracci, in fondo fanno anche pena, non riescono a vedere in che baratro si sono cacciati. Speriamo che qualcuno si ravvedi.

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