I VEDOVI ALLEGRI - terzo tempo

I VEDOVI ALLEGRI - terzo tempo Fausto era al settimo cielo, si sentiva tranquillo perchè mi conosceva già. Con gli occhi chiusi e il pisello gonfio e venoso, mugugnava e godeva. Dopo qualche minuto, si è sfilato di colpo e m'ha schizzato una bella sborrata sulle tette. Mentre ancora gocciolavo, senza perder tempo, mi sono dedicata completamente al cazzo di Bruno. Muovevo la testa avanti e indietro, succhiandolo e accarezzando i suoi maroni grossi e pelosi. Lui era molto nervoso e ho fatto più fatica a farlo venire. Così ho rispolverato la tecnica infallibile delle parole. - Bruno, il tuo uccello ha un sapore buonissimo, non vedo l'ora di assaggiare anche quello del tuo sperma. Dài, riempimi la bocca... Tempo 20 secondi e mi ha scaricato sul palato un fiume di sborra acida, che ho elegantemente trattenuto e sputato in un bicchiere. Adesso toccava agli altri due. Ho detto a Romeo e Aldo di seguirmi in camera da letto, mi sono seduta sul bordo e ho aperto le cosce mostrando loro la figa lubrificata a dovere. Romeo ha preso coraggio, si è accovacciato sul tappetino e me l'ha leccata vigorosamente massaggiandomi le mammelle con le mani. E' scivolato sulle piccole labbra, insistendo sul grilletto, poi è passato alle grandi labbra e ha infilato la lingua nella vagina. Poi ancora avanti, fino ad arrivare all'ano. Ooooh, 'sti vedovi allegri ci stavan prendendo gusto! Devo ammettere che, dopo tanto lavoro, mi ero davvero eccitata anch'io e, fingendo di avere un orgasmo, l'ho avuto veramente! I miei gemiti di piacere si sono trasformati in un urlo strozzato, che ha avuto anche l'effetto di "svegliare" finalmente l'uccello di Aldo. La prima penetrazione è stata quella di Fausto, ed è arrivata un po' a sorpresa. Romeo era in pausa caffè, io stavo appunto a quattro zampe sul letto per accontentare il cazzo di Aldo con un pompino a cinque stelle, quando ho sentito qualcuno che mi toccava il culo e lo baciava. L'ho incoraggiato alzando i fianchi e ho sentito una cappella calda spingere sulla gnocca super-unta. Ha iniziato a montarmi con cortesia, guardandomi le chiappe che rimbalzavano sui suoi maroni. CONTINUA

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