• Pubblicata il:
  • Autore: FEDERICO AMARCORD
  • Categoria: Racconti etero
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ANCORA LEI - 2^ parte

Ciao Monica. Scusa, ma ieri sera credo di aver esagerato col vino. Cosa ci fai qui, dopo tutti questi anni? Quando ci siamo incontrati? E dove? - Ciao bambolotto mio, anch'io devo aver bevuto troppo. Ero a Rimini per una rimpatriata con le amiche del liceo al "La Mi Mama", lo stesso ristorante dov'eri tu con quella donna Visto che vi siete salutati e lei è salita su un taxi, ti ho seguito fino a casa ed ho suonato. Quando hai aperto, eri ubriaco fradicio. Era tua moglie? - Ex moglie! Abbiamo divorziato l'anno scorso, ma siamo in buoni rapporti... E tu? Come va con tuo marito, sei una brava mamma, vostro figlio sta bene? - Sì, nostro figlio ha 19 anni e si è iscritto all'università di Cambridge, in Inghilterra. Io invece... sono vedova da 6 mesi. - Mi dispiace, non lo sapevo... - Dài, non fare l'ipocrita, sono io che ti ho mollato per fare la signora... Quella frase mi è rimbalzata nel cervello come un'ossessione. Era vero! Ed avevo sofferto molto per quell'addio. Improvvisamente, tutto il risentimento e la rabbia di quel periodo, sono tornati a galla. Lei era nuda lì, vicino a me, avevamo fatto sesso di notte e, di mattina, mi aveva appena scopato! Lei mi aveva lasciato, ed era rientrata nella mia vita senza chiedere neanche permesso e senza dirmi chi era. Dovevo fargliela pagare... - Mi hai riconosciuto subito? - No, della notte scorsa non ricordo una cippa. Stamattina ho notato il naso rifatto, i capelli biondi ed un corpo che mi era familiare, anche se devastato dai 20 anni passati. Perchè il naso? Non ne avevi bisogno, magari potevi togliere un po' di ciccia dalla pancia e dal culone. - Devastato, pancia, culone? Uuuh, che uomo - Ha parlato la gentildonna! Comunque ho capito chi eri solo durante l'ultimo smorza-candela. non ho mai conosciuto altre femmine così vacche da venire a mitragliatrice come fai tu... - Grazieee! Davvero un bel modo per ringraziarmi dopo che, morto mio marito, sono stata io a cercarti! - Cara Monica, hai una vaga idea di come sono stato male io 20 anni fa? - E tu pensi che sia stato facile stare con un vecchio tutto questo tempo solo perchè era pieno di soldi? - Ma va a caghèr!!! - Vacci tu... L'ho presa in parola. Gli stravizi della sera precedente reclamavano un'urgente cagata. Sono andato in bagno senza chiudere la porta e mi sono liberato con scariche e scorregge degne del miglior Fantozzi. Volevo farle schifo, come lei aveva fatto schifo a me. Mi sono pulito per modo di dire e sono tornato vicino al letto. Lei era girata sul fianco sinistro, immobile e con le gambe raccolte in posizione fetale. Praticamente, vedevo solo un grande, enorme culo. Coi peli neri che circondavano l'inguine e l'ano come se fosse una seconda figa, un flash uguale a quelli di 20 anni prima. Io non volevo, ma lui sì. Il mio cazzo è tornato rigido con cattiveria. Senza dire una parola, l'ho messa a pecora e l'ho inculata con violenza, spingendo fino in fondo. Volevo farle male, ma il suo deretano era talmente ricoperto di sperma e liquido vaginale che sono entrato come un coltello caldo in un panetto di burro. Anche lei non ha detto una parola, si è limitata a farsi montare inanellando un orgasmo dietro l'altro, con gemiti e grida assurde che servivano per mantenere a lungo la mia erezione. Non c'era niente da fare. Monica, anche se invecchiata, seduceva gli uomini a colpi di figa e di culo. Io volevo farle male e lei godeva come una vacca. Ho scaricato lo sborratoio dentro il suo culo accogliente e mi sono arreso. Non potrò mai più amarla e tantomeno stimarla come persona, però quando in futuro mi verrà a trovare, e solo previo appuntamento telefonico... me la scoperò fino alla morte! FINE

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