AL BAGNINO PIACE MATURA - prima parte

AL BAGNINO PIACE MATURA - prima parte

Ho 66 anni, non mi sono mai sposata, ma ho avuto diverse relazioni più o meno durature. Sono stata maestra elementare fino al 2010, poi sono andata in pensione e, fatalità, il rapporto pluriennale col mio ultimo compagno è naufragato, infrangendosi contro il corpo seducente di una donna molto più giovane di me. Da allora, solo relazioni brevi e, perchè no, ogni tanto un boy a noleggio, fino al rientro nel mio paese d'origine, nel 2015.
Per la prima volta, l'estate scorsa mi sono aggregata al gruppo di anziani che trascorrono due settimane al mare organizzate dai servizi sociali del mio Comune. La località era Gabicce Mare, provincia di Pesaro-Urbino, e l'hotel si chiamava Lido. Conoscevo qualche signora ma, avendo lavorato e vissuto per tanti anni in città, mi sentivo come un pesce fuor d'acqua.
Un pomeriggio, tornavo dalla spiaggia in anticipo perchè ero troppo arrossata. Mi sono incamminata da sola ed ho inciampato sul marciapiede vicino alle docce, facendo cadere il borsone con gli accessori da mare. Sentivo dolore ad una caviglia e zoppicavo un po'. Mentre stavo raccogliendo il borsone, si è avvicinato Valerio, uno dei due bagnini del nostro stabilimento balneare.
- Signora Rosy! Si è fatta male? Lasci, lasci, ci penso io...
Ha raccolto gli oggetti sparsi per terra, li ha riposti e, sorreggendomi, mi ha fatto sedere su una panchina. Come tutti i romagnoli (è l'inizio delle Marche, ma lì "pàrlan tutti romagnooolo"), era cortese e ruffiano, specialmente con le donne che, anche se mature, sbirciavano volentieri quel giovane in costume e le sue parti intime così abbondanti.
- Mi faccia dare un'occhiata... Uhmm... no, non c'è niente di rotto, ha preso solo una brutta storta. Un po' di ghiaccio e domani starà meglio. Venga, l'accompagno in albergo...
- Grazie Valerio, non occorre, alloggio all'hotel Lido, è qui a due passi...
- Mi dispiace ma devo insistere, lei si è infortunata all'interno del bagno da noi gestito, quindi è mio dovere assisterla...
Mi ha sorretto fino all'hotel tenendo la borsa, siamo saliti sull'ascensore e poi entrati in camera.
- Grazie ancora Valerio, lei è stato veramente gentile...
- Si figuri Rosy, faccio solo il mio lavoro e poi, non si offenda, aiutare una signora così attraente... Insomma, in spiaggia, in costume... è difficile rimanere indifferenti. Posso fare qualcos'altro per lei?
Oltre alle spalle ed alle gambe arrossate per il sole, mi aveva fatto arrossire anche in viso.
- Grazie per i complimenti ma, in realtà, ormai sono solo una pesca troppo matura...
Anche se non volevo, parlando, il mio sguardo cadeva spesso sui suoi muscoli e... sui suoi slip. E lui se n'era accorto. Si è avvicinato, mi ha preso una mano e l'ha appoggiata sui suoi genitali.
Non sapevo cosa fare, il mio cervello diceva no, ma il mio corpo gridava sì. Sentivo nella mano il suo grande pene che si gonfiava rapidamente ed i suoi grossi testicoli pulsare. Lui l'ha tirato fuori e sì è abbassato gli slip. Non avevo mai visto un pene così esagerato!
- Forza Rosy, lo prenda in mano, non morde mica...
Mi vergogno ad ammetterlo, ma ero affascinata da quel... cazzo! L'ho afferrato e l'ho masturbato osservandolo con malizia. Si è gonfiato ancora di più e, indietreggiando, sono finita seduta sul bordo del letto lasciando la presa. Valerio ne ha approfittato ed ha puntato il membro eretto contro la mia bocca. Le sue intenzioni erano evidenti.

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